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Giusywrote:
VERGOGNATI!!! SEI SCOMPARSO COSì... V_V TROFA SENZA DI TE TRA POCO SI SUICIDA..... SEI CRUDELE..... V_V CIAO CIAO ZIOOO!!!
Jan. 18
we frenk!!! da quando tempo *-* cmq mi sembrava brutto non lasciarti un commento anke io visto ke ormai qua tutti ti commentano, hmm cosa posso dire vediamo....... bè di positivo nulla^^ scherzo amico mio scherzo un bel blog, cmq sono passato per perdermi quel gioco online e ho visto ke tutti ti lasciano un commento allora mi sono detto xke no? fatti sentire, ke mi sembra una vita ke nn beviamo un birra insieme bye da G.D.F. E SOPRATUTTO W MOKKORI
July 30
Giusywrote:
ma dai uffy subito te la prendi sul pesante...
 lo sai ke ti odio a morte ma nn ti inkazzareeee!!!!!!!
apparte ke stavo inkazzata io Pensieroso
 eh vabbè è stessa cos Animoticon
cmq nu fa u scem c sntimm aropp A bocca aperta
primm ca t rong fuok viv Linguaccia
ciao ciao
July 7
Soniawrote:
non so come ci sia arrivata in questo space!! ma è molto bello sai??? voto 9 solo per la canzone!!! bravo!!! se vuoi passa dal miO e lascia un commento!!! baci                  ---->Sonia<----
July 6
Giusywrote:
DOVEVO ROMPERE LE SCATOLE NEL BLOG A QUALKUNO E SONO ARRIVATA IN QUESTO KISSà COME MAI AHAHAHAHAH VOLEVO SOLO SALUTARE ZFB<--- HEHEHE PIKKOLO DIMINUTIVO LO CAPIRAI CMQ VISTO KE NN HAI NULLA DA FARE PERCHè NN TE NE VAI A LAVORARE AL MIO POSTOOOO????? HIHIHIHI LO SAI KE TVB NO?! EHEHEH MMM SE MI FAI LICENZIARE NN FA NULLA PERSO UN LAVORO ME NE TROVO UN ALTRO A bocca aperta BEH DAI FAMMI SAPERE AHAHAH ADESSO TORNO A CHATTARE CN TE LOTACCIA Linguaccia
June 30
Photo 1 of 30

Formati in alta definizione: 1080i vs 1080p e perché un televisore HD Ready 1080p è inutile.

 

Il massimo attuale dell’alta definizione è il formato 1080p, ovvero una definizione di 1080 linee orizzontali disegnate tutte in contemporanea sullo schermo. Questo formato spesso viene identificato anche come Full HD (da Sony) oppure True HD. Fino a poco tempo fa i televisori HD supportavano al massimo la visualizzazione 1080i, ovvero 1080 linee orizzontali interlacciate: il segnale disegna prima le linee orizzontali pari e poi le linee orizzontali dispari (o il contrario) ad intervalli di 1/30 di secondo. Gli schermi LCD e Plasma visualizzano nativamente soltanto immagini in modo progressivo (scansione progressiva) quindi il 1080i viene automaticamente convertito nel formato progressivo supportato dalla TV (720p ad esempio). La scansione interlacciata delle immagini è quella classica dei televisori a tubo catodico (CRT).

La vera differenza tra il formato 1080i e il 1080p è nella quantità di dati trasmessi in ogni istante: il 1080i trasmette esattamente la metà dei dati del formato 1080p. Gli altri formati sono il 720p (le linee orizzontali scendono a 720 ma la scansione è progressiva), il 576p (il nostro PAL) e il 480p (l’NTSC nord-americano e giapponese). Qualcuno in rete che sostiene che la qualità del formato 1080i è inferiore al 720p perché la quantità di dati del formato interlacciato 1080i è 1080/2=540, inferiore alle 720 linee del formato progressivo 720p. Seguendo questo ragionamento il formato 1080i è perfino inferiore al 576p.

Volete vedere la differenza tra 1080p e 720p? Fatevi un giretto sul sito Apple Quicktime Trailers e scaricate un trailer in alta definizione: i formati disponibili sono 480p, 720p e 1080p. Attenzione: quasi sicuramente il vostro monitor non supporterà il formato più grande, ma c’è da rifarsi gli occhi con tutti quei dettagli!

Fatto sta che dopo averci propinato i televisori con il bollino HD Ready, adesso il “must” sono i televisori Full HD. Perché prima era tutto uno scherzo, ma adesso l’alta definizione è diventata matura, è roba seria. La verità è che al momento in Italia nessuna sorgente video è 1080p - Full HD - nativa. SKY HD ad esempio trasmette solamente nei formati 720p o 1080i.

L’unica possibilità di vedere un filmato in 1080p sul vostro nuovo televisore è girarvi un video da soli oppure vedere un bel film in alta definizione da un disco Blu-Ray o HD-DVD: il 1080p infatti viene supportato soltanto da talune videocamere in alta definizione e dai lettori Blu-Ray e HD DVD di fascia alta. La PS3 supporta il formato 1080p, ma non so se i giochi verranno tutti sviluppati in quel formato o questo sarà riservato alla visione dei Blu-Ray.

Allora: se comprate oggi un televisore, è giusto spendere (parecchi) soldi in più per un modello Full HD oppure è meglio accontentarsi di un semplice HD Ready?

Se potete permettervelo prendete un Full HD ma fatelo tra qualche mese: prima o poi i Blu-Ray e gli HD-DVD arriveranno e 1080p è il massimo che potrete avere per questa prima generazione dell’alta definizione. Se avete già acquistato a natale un HD Ready che arriva soltanto fino a 720p avete sbagliato i tempi e ormai la frittata è fatta.

Il mio consiglio è: aspettate i saldi e comprate un Full HD…


Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots


La serie nasce realmente nel 1988 con il nome di Metal Gear ma è solo dieci anni dopo, con l’arrivo del primo capitolo della trilogia “solid” e la rivoluzionaria PlayStation che Solid Snake, finalmente, ottiene la consacrazione. Era il 1998 e io avevo diciotto anni, una macchina da rubare ai genitori e una fidanzata di cui oggi odio ricordare il nome. Vi state chiedendo perché vi racconto tutto questo invece di descrivervi Guns of The Patriots? Ma perché me lo ha chiesto proprio Hideo Kojima. Lui stesso, dopo averci lasciato giocare per giorni al suo ultimo lavoro e in alcuni casi di portarlo persino a termine, ha chiuso l’evento parlandoci dei suoi ricordi, di una vita che passa, di facce oramai dimenticate ma soprattutto di emozioni. Ci ha raccontato che finito di lavorare a Guns of The Patrios, alcuni dei suoi collaboratori, ripensando ai loro primi giorni in Konami passati proprio a dar vita a questo eroe si sono messi addirittura a piangere; la loro vita, la sua vita, un legame importante che forse noi che stiamo dall’altra parte della barricata (ma anche del mondo, d’altronde la differenza culturale conta) non potremo mai capire. Un evento, raccontato in prima persona dall’uomo che ha costruito tutto ciò, in grado di rinvigorire ulteriormente quell’aurea mistica che da sempre sembra accompagnare Metal Gear. La stessa miracolosa vocazione si scorge nella scelta non sappiamo quanto casuale di chiudere la serie (chissà, forse solo nella sua forma “solida”) proprio il 2008, venti anni dopo la sua nascita e dieci anni dopo la sua rinascita. Trucchi da PR, umorismo da Kojima, vere e proprie formule magiche orientali per fare in modo che sia sempre un successo, non sappiamo come tutto questo funzioni e se funzioni, quel che sappiamo è che nel bene (Il primo e il terzo meraviglioso capitolo) e il male (il confuso Sons of the Liberty), le avventure di Solid Snake e relativi cloni hanno sempre avuto una certa influenza sulle nostre menti. Non sarà da meno questo nuovo capitolo che al contrario di quelli che lo hanno preceduto si prende la briga di spiegare le innumerevoli sottotrame che Hideo Kojima ha creato nel tempo. Non rimarranno delusi gli appassionati, questo posso già dirlo con estrema certezza, mentre si nota una certa fretta nel voler giustamente chiudere alcune idee forse sfuggite di mano allo stesso autore. Il gioco racconterà tutto questo nel classico “Kojima Style”, tocco che si rispecchia in innumerevoli scene d’azione e altrettanto lunghi e appassionanti filmati, snelliti questa volta da tanti tocchi di classe che li renderanno più o meno interattivi. Gli enormi briefing, per esempio, sono accompagnati da telecamere mobili e dalla possibilità di scorazzare liberamente con il più piccolo Metal Gear della storia, ovvero il robottino MKII che si rivelerà ben presto utile sia durante le missioni che per andare a scovare tutti quei piccoli segreti che Hideo Kojima ha piazzato come sempre nel suo gioco.




Stile libero
La struttura di gioco di Metal Gear Solid 4 si ripresenta a noi come diretta evoluzione di ciò che avevamo già sperimentato in passato. La direzione intrapresa da Kojima è quella di fornire al giocatore il maggior numero di strumenti possibili per affrontare qualsiasi situazione nel modo che ciascuno di noi riterrà più opportuno. Questa libertà d’azione è cresciuta esponenzialmente ad ogni nuovo capitolo sviluppato e in Guns Of The Patriot, complice anche lo scenario scelto, l’autonomia tattica concessa è decisamente sopra la media. Farsi largo nel bel mezzo di un combattimento è cosa all’ordine del giorno in questo titolo, potremo cercare di intrufolarci fino all’obiettivo senza farci sentire e vedere, tattica come sempre intelligente ma che richiede pazienza e precisione per essere attuata, oppure mostrarci al nemico che però non sempre si comporterà come tale. Se nel corso di una sparatoria volontariamente o meno aiuteremo una delle fazioni in guerra, non è detto che un paio di minuti dopo non siano loro a sdebitarsi, unendosi al nostro fianco per qualche colpo in grado di farci respirare un momento. Quest’ultima si rivelerà ben presto un’aggiunta molto piacevole ma non certo rivoluzionaria, influisce molto di più la possibilità di acquistare armi e modifiche grazie a Drebin, il tizio di colore sempre accompagnato dalla sua simpatica scimmia dalle mutande argentate. Grazie a Drebin potrete raccogliere le armi trovate per terra (e che non potrete usare per colpa delle nanotecnologie incompatibili), spedirle a Drebin e convertirle in omonimi punti, con questa sorta di valuta avrete modo di comprare dozzine di armi diverse nonché relative modifiche come mirini telescopici, calci per rendere la mira più stabile, lanciagranate e così via. In Guns of The Patriot viene poi introdotto l’indicatore dello stress, se ridotto al minimo il povero vecchio Snake avrà difficoltà a mirare e a spostarsi ma può essere mantenuto alto con una manciata di espedienti abbastanza semplici da scovare. Anche quest’ultima novità non si ripercuote poi molto sul gameplay e la noterete più per i vari espedienti narrativi ideati da Kojima che per qualche “serio” problemi sul campo di battaglia. Ottima invece l’evoluzione della tuta di Snake, laddove in nel terzo gioco della serie dovevamo di volta in volta entrare nel menù per cambiare la mimetizzazione, in MGS4 basterà appoggiarsi a un muro o sdraiarci a terra per qualche istante per fare in modo che la camo ne prenda tratti e colori. Il robottino MKII e alcune nuove mosse su cui potrà contare Snake non fanno altro che aggiungere possibilità alle tante strade percorribili una volta in azione.




Dedicato a...
Guns of The Patriot, al contrario di quanto sembra accadere con altre serie alle prese con il passaggio dalla passata generazione a quella corrente, spinge Metal Gear nella direzione contraria a quella della semplificazione coatta di gameplay e trama. Ideo Kojima dedica il suo ultimo gioco esclusivamente a tutti quelli che hanno seguito il mito di Solid Snake fin dal primo gioco, coloro che sono in grado di carpire, capire e assemblare insieme la miriade di citazioni e richiami presenti. In qualche modo però la trama riesce comunque a reggersi sulle proprie gambe e come per miracolo anche il nuovo arrivato non può che divertirsi una volta ai comandi del vecchio Snake, probabilmente il merito va al grande messaggio di cui questo nuovo capitolo della serie si fa portavoce, messaggio semplice ma al tempo stesso di una potenza devastante e intelligentemente introdotto subito dopo gli emozionanti titoli di testa. Esiste però un punto ben preciso della storia in cui Ideo Kojima ha raccolto buona parte delle enormi rivelazioni che ci attendono nel gioco, in questo caso a nostro parere la maestosa linea narrativa messa in piedi ne risente un po’ uscendone leggermente affaticata, avremmo insomma preferito una migliore distribuzione di momenti chiave.
Piccoli errori di bilanciamento che comunque non rovinano lo splendido ritmo di gioco, siamo ben lontani dal prosaico Sons of Liberty malgrado di filmati ce ne siano moltissimi anche qui, tutti in grado di lasciarvi con la bocca spalancata grazie a una direzione artistica che travalica fin da subito la pura tecnica, minata da texture di bassa qualità, animazioni imprecise e qualche incertezza del motore grafico. Quel che ci si ritrova tra le mani una volta finito il gioco è un senso di soddisfazione unico, espressione di ore e ore di colpi di scena, creature incredibili, tempi comici, sparatorie, infiltrazioni, ninja, creature metà robotiche e metà organiche, inseguimenti, fughe e tutto ciò che ha reso Metal Gear Solid un mito, solo che per la prima volta tutto in unico gioco. Meraviglioso.

Ps:

Non hai mai giocato a un Metal Gear e questa è la tua prima PlayStation? Potresti avere dei problemi con la trama ma stai certo che quel che vedrai in questo gioco non lo vedrai da nessuna altra parte. Vai pazzo per la serie? Questo gioco è dedicato a te, vanne fiero anche perchè raccoglie tutti gli elementi che hanno reso famoso Snake in un’unica imponente avventura.

 

Recensione presa Dal sito:

WWW.PSMANIA.IT

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Cambiare pasta termica

Salve a tutti, Voglio condividere questa guida con voi. Girando fra i vari forum ho trovato questa guida molto utile per cambiare la pasta termica o per sostituire la ventola del CPU. Spero che questa guida vi possa essere utile. By Frenk

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -  E' ormai in arriva la stagione estiva, che fa tanto piacere a noi ma che è il peggior incubo per ogni computer, a tale proposito è buona cosa tenere SEMPRE sotto controllo le temperature del vostro pc ( con software gratuiti come CoreTemp o PCWizard 2008 o la versione trial di Everest ), ma soprattutto fattori importanti sono una buona ventilazione all'interno del pc, un buon dissipatore e una buona pasta termica.
Eccomi quindi qui oggi a spiegare come cambiare la pasta termica con pochi semplici passaggi e rendere migliore quindi lo scambio di calore tra processore e dissipatore.
Iniziamo:
Il dissipatore può essere diverso tra socket amd e intel, io mostro come smontare un dissipatore stock intel in socket 775, comunque solitamente i dissipatori non sono difficili da levare l'importante è avere molta delicatezza, qiundi evitate movimenti bruschi e soprattutto NON FORZATE in nessun caso il dissipatore, se per caso dopo aver sganciato gli attacchi il dissipatore non dovesse venir via è possibile che sia la pasta termica che si è solidificata in tal caso provate a girare il dissipatore ( come se lo svitaste ).
Ecco un esempio di dissipatore Intel socket 775:

ma possono essere anche con altri agganci tipo questo:

In questo caso bisogno svitare nel senso della freccia i quattro agganci:


Ecco come si presente il processore con la pasta termica sopra, si può vedere l'impronta lasciata dal dissipatore:

Pulite la superficie con un panno pulito e morbido, dopodichè applicate la pasta termica al centro del processore della grandezza circa di un chicco di riso arboreo crudo, non mettetene a quintali perchè non serve a niente, anzi, impedisce una corretta trasmissione del calore.

A questo punto avete varie soluzioni per "spalmare" al pasta:

1. Avvolgere il dito con della plastica da cucina ( io ad esempio usavo il domopack ) e fare dei movimenti circolari partendo dal centro verso l'esterno.
2.Pressione del dissipatore ( sconsigliato a mio avviso ),
come dice il nome stesso,lasciate la pasta così com'è e lasciate al dissipatore ( quando lo montate ) il compito di pressare la pasta termica, ovviamente si rischia che la copertura non sia omogenea.
3. Carta telefonica o altre schede,
mettete una striscia di pasta termica lungo un lato del processore e la tirate con la carta.
In ogni caso la pasta termica deve risultare alla fine come uno strato molto sottile e deve essere quanto più omogeneo possibile.

Io personalmente, per semplificare il lavoro di molto utilizzo la ZALMAN ZM-STG1, che viene venduta con un comodo pennellino ( la pasta termica è meno densa e viene spalmata molto più semplicemente ) e da ottime prestazioni.

Aggiungo inoltre che la cosa migliore per una buona dissipazione è cambiare il dissipatore stock con uno prestazionalmente superiore o ad aria o a liquido, ad aria ci sono molte ottime soluzioni vedi ZEROtherm, Thermalright, Noctua, Zalman, Ocz insomma la scelta è ampia.

GUIDA COPIATA:

 http://www.m4d.it/forum/showthread.php?t=32833

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Windows XP Service Pack 3

Windows XP Service Pack 3 (SP3) è un aggiornamento per Windows XP che risponde ai commenti e ai suggerimenti più importanti ricevuti dagli utenti. Si tratta di un aggiornamento cumulativo che include tutti gli aggiornamenti rilasciati in precedenza per Windows XP; inclusi quelli della protezione. Windows XP SP3 contiene alcuni nuovi aggiornamenti che tuttavia non modificano in modo significativo il funzionamento di Windows XP.

Su alcuni sistemi basati su processore AMD, l'applicazione del Service Pack 3 causerebbe "infiniti" riavvii della macchina. Nel caso in cui si dovessero rilevare riavvii continui di Windows XP avviate il computer in modalità provvisoria, entrate nella cartella C:\WINDOWS\system32\drivers e rinominate il file intelppm.sys con un nome a caso, esempio inserite una X davanti al nome xintelppm.sys in questo modo il file non viene trovato e non crea problemi di riavvio.
L'avere in esecuzione il driver intelppm.sys, per la gestione del risparmio energetico su piattaforma Intel, minerebbe alla stabilità dei sistemi AMD.

Windows XP Service Pack 3 è un Service Pack cumulativo che comprende gli ultimi Service Pack attualmente supportati. Ciò significa che in Windows XP Service Pack 3 sono incluse tutte le correzioni contenute in Windows XP Service Pack 2 (SP2). Se è già installato Windows XP Service Pack 3 (SP3), non sarà necessario installare Windows XP SP2.

Il pacchetto SP3 pesa circa 308 Mb, ed è utile nel caso dovete formattate il disco fisso e reinstallate il sistema, non dovrete collegarvi al Windows Update e scaricare ogni volta gli aggiornamenti.
Potete masterizzare il pacchetto su un CD e installarlo dopo la reinstallazione di XP, e comunque anche immediatamente per aggiornare il sistema attuale.

Se non volete scaricare il pacchetto intero, collegatevi al
Windows Update e scaricate solo SP3 di circa 70 Mb, (la dimensione può variare in base agli aggiornamenti effettuati in precedenza) tra il download e l'installazione richiederà circa un'ora. Richiederà il riavvio del sistema.

Gli utenti che utilizzano Vista Mizer dovranno reinstallare il programma dopo l'aggiornamento di SP3. Non è necessario la disinstallazione di Vista Mizer prima di installare SP3 e reinstallazione di Vista Mizer
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FORIO IERI

Una storia infinita...

La storia civile di Forio incomincia dal momento in cui dei siciliani (Siracusani), avendo trovato in Forio un meraviglioso clima, vi si fermarono accupando la zona ai piedi di Punta Imperatore e prendendo possesso delle terre fino alla vallata di S. Montano. Fondarono una cittadina chiamandola: Forio (Fiorita di fiori), fortificarono i luoghi più sprovveduti e crebbero in pace nella pianura più fertile dell’isola.

L’eruzione del Caccavello però fece fuggire la colonia siciliana, seppellendo sotto la lava di Zara e Marecoco la fiorente civiltà siciliana. Calmatisi gli elementi naturali, a prendere possesso della fertile zona accorsero napoletani e romani i quali si fusero in un solo popolo. Ritornarono i siciliani e reclamarono presso Giulio Cesare il loro diritto di antichi proprietari. Le terre furono restituite ai siciliani e così Forio risorse a nuova vita per la loro opera.

Dopo non poche irruzioni di barbari che devastarono ogni cosa, i superstiti si rifugiarono sui monti e sulle colline. Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e Spagnoli immiserirono l’isola e la fertile piana di Forio. Infine, si susseguirono le piraterie che misero sossopra il paese tanto da renderlo squallido, disabitato e spopolato.

Scomparso il perciolo più forte, quello della pirateria, i pochi abitanti superstiti tornarono dalle montagne, cominciarono ad affrontare i pericoli e si reseso sclatri nell’attaccare i nemici. Li tenevano così lontani, mentre mettevano ordine nell’agricoltura e nell’industria. La cittadina ritornò così a vita novella e tutti quelli ch’erano andati raminghi ritornarono per costruire fabbricati, case e chiese, mentre rifiorivano le arti e i mestieri.

Nella travagliata storia di questo popolo indomito non possiamo dimenticare altre invasioni e soprusi usati da Carlo II nel 1300, mentre la pirateria del Barbarossa si faceva sentire nel 1544. In quest’occasione l’invasione fu tanto terribile che Forio rimase sepolta, incolta ed abbandonata.
Ma i foriani, sempre più decisi, aspettavano con pazienza che finisse l’invasione per risorgere. Più scaltri di prima e pieni di coraggio, ricominciarono con energia a riattivare le industrie, il commercio, l’agricoltura. La ubertosa piana di Forio attirò da tutte le parti d’Italia genti che, fondendosi agli indigeni, diedero vita alla nuova Forio.
Vennero costruite case, chiese, piazze e torri di difesa al caseggiato. Le torri furono costruite in forme diverse e situate su due linee, quella interna e quella esterna. Le estrerne furono munite di artiglieria pronta a rispondere agli assalti nemici. Le stesse strade, strette a sghembo, ed i caseggiati quasi incatenati tra loro dovevano essere una trappola per gli invasori

Lo stesso Jasolino, illustre medico calabrese e grande amatore di Forio, nel 1550 la definisce la terra più ubertosa e popolata dell’isola.
Così crebbe negli anni Forio fino alla fine del secolo passato. Il dott. D’Aloisio, autentico isolano, così definì i foriani:
«I suoi naturali (di Forio) sono acuti, ingegnosi e coraggiosi, e di tale maniera arditi che, a primo impeto, qualunque più azzardosa e pericolosa impresa non prezzano ecc. ecc. Nientedimeno risplende un clero molto numeroso e la gente civile vive accostumata nelle buone arti, a differenza della ciurmaglia ecc. ecc.»

Ischia, Isola meravigliosa - Prof. S. Di Costanzo - Editoriale Ischia Sas - 1999

 

L'ARALDO DI FORIO

 
 

Forio, Terra Ferace
Dal latino ferax, significa “terra ferace”.
L’araldo del Comune di Forio è composto da tre monticelli dai quali spunta una rosa in campo azzurro.
I monticelli sono il simbolo della fertilità di Forio, mentre la rosa rappresenta l’offerta simbolica, che ogni anno si offriva al governatore d’Ischia, come dimostrazione di vassallaggio...

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Ma quale Blu-ray? 200 mila DVD, in un solo disco...

Ecco il nuovo futuro del Supporti ottici...
Roma - Altro che Blu-ray o HD-DVD, altro che 15 mila giri per aumentare il transfer rate: il professor Min Gu e il suo team del Centre for Micro-Photonics dell’Università di Swinburne vogliono inserire in un unico disco, di dimensioni identiche a quelli attuali, l’equivalente di 200 mila attuali DVD.

Il Prof. Min GuPiù esattamente, lo scopo del loro progetto è di far entrare un Petabyte di dati su un singolo disco, 20 mila volte più di quanto oggi possa essere memorizzato su un Blu-ray. “L’idea è di incorporare nanostrutture per incrementare la capacità, senza necessariamente aumentarne le dimensioni” dice il Professor Gu, alla guida del progetto finanziato con 1 milione di dollari.

Un CD - spiega a Science Alert James Chon, membro del team - ha uno spessore di 1,2 millimetri. Le informazioni sono memorizzate in uno strato spesso meno di un micron. Dunque, il99.9 per cento dello spessore è sprecato. Gli attuali DVD a doppia faccia già impiegano fino a 4 livelli, ma il team ha subito dimostrato che possono facilmente essere incrementati: i ricercatori ne hanno inseriti 52. “Si tratta solo di prove per dimostrare i principi”, dice il Professor Gu. “Se solo avessimo voluto, saremmo potuti arrivare a 200, anche a 300 livelli”.
Per rastrellare tutta questa capacità - quale è un Petabyte - lo studio è andato oltre le attuali metodologie di trattamento, sviluppandosi anche su altri aspetti e portando a cinque dimensioni il totale delle direttrici di memorizzazione. Tra le principali novità ci sono:

1: Aspetto spettrale (colore della luce)
CD e DVD sono attualmente registrati impiegando una luce monocromatica emessa da un laser. Grazie al fatto che le nanoparticelle reagiscono alla luce in modo diverso a seconda della loro forma, particelle di diversa forma alloggiate sullo stesso strato potranno contenere dati diversi ed essere impiegate con la lunghezza d’onda appropriata per ciascuna tipologia di particella.

2: Polarizzazione
La luce impiegata per scrivere sul disco porta con sé un campo elettrico. Proiettando la luce sulla superficie del disco, il campo generato allineerà determinate nanoparticelle, consentendo di memorizzarvi dati. Alterando la direzione della luce e il relativo campo elettrico se ne allineeranno altre, consentendo di memorizzare ulteriori dati. “Tale polarizzazione può essere ruotata di 360 gradi - spiega Chon - così, ad esempio, registrata una serie di dati a 0 gradi si può ricominciare, sulla stessa superficie, polarizzando la luce a 90 gradi. E non c’è nessuna interferenza”.

Nonostante siano molti gli aspetti che il team sta ancora studiando a fondo - quali la velocità a cui i dati possono essere registrati - è già stato siglato un accordo con Samsung. I nuovi dischi avrebbero immediata utilità in molti campi: secondo Richard Evans, ricercatore, tra i principali impieghi immediati ci sarebbero la memorizzazione di grossi file prodotti da apparecchi elettromedicali - come la risonanza magnetica - e si riscuoterebbe largo consenso anche in altre aree come quella finanziaria, della sicurezza e militare. In circa 10 anni, secondo il team, questa novità potrebbe essere in commercio, anche se già c’è chi pensa che Blu-ray sarà soppiantato entro cinque anni.

Sarebbe interessante calcolare, in un siffatto SuperPetaDVD, quante canzoni potrebbero entrar se codificate con l’ultimo grido della compressione audio, studiato dall’Università di Rochester, in grado di stipare “venti secondi di assolo di clarinetto in un singolo kilobyte”: tale tecnica, si legge sul sito, è circa mille volte più efficace dell’MP3.Caldo

LEGGETELO ASSOLUTAMENTE..!!!

PerplessoLEGGETELO ASSOLUTAMENTE..!!!Perplesso

Ho trovato questo racconto in un blog.... e ora lo do a quelli che leggono il mio..... ragazzi non scherziamo perchè queste cose succedono.....

-Mamma sn uscita cn amici.Sn andata ad una festa e mi sn ricordata quello che mi avevi detto: di nn bere alcolici.Mi hai chiesto di nn bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una Sprite.Mi sn sentita orgogliosa di me stessa,anche per aver ascoltato il modo in cui,dolcemente,mi hai suggerito di non bere se dovevo giudare,al contrario di qll che mi dikono alcuni amici.Ho fatto una scelta sana e il tuo consiglio è stato giusto.Quando la festa è finita la gente ha cominciato a guidare anche non essendo in condizione di farlo.Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria.Non potevo immaginare,mamma,ciò che mi aspettava...Qualcosa di inaspettato! Ora sn qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco".Mamma la sua voce sembra così lontana...il mio sangue è cosparso dappertutto e stò cercando,cn tt le mie forze di non piangere.Posso sentire i medici che dicono: "qst ragazza non ce la farà". Sn certa che il ragazzo che guidava l'altra makkina nn se lo immaginava neanche,mentre andava a tutta velocità.Alla fine lui ha deciso di bere ed io devo morire...perchè le persone devono fare tt qst mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite.Il dolore è come se mi pugnalasse con milioni di coltelli contemporaneamente.Dì a mia sorella di nn spaventarsi,mamma,dì a papà di essere forte.Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si può bere e guidare...forse, se i suoi glielo avessero detto ora io sarei viva...la mia respirazione si fa sempre più debole e comincio ad avere veramente paura...qst sn i miei ultimi momenti e mi sento così disperata...mi piacerebbe poterti abbracciare mamma,mentre sono sdraiata,qui,morente.Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene x qst...ti voglio bene e... addio"Queste parole sn state scritte da una giornalista che era lì all'incidente,la ragazza mentre moriva,sussurrava qst parole e la giornalista scriveva...scioccata.Questa giornalista ha cominciato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza.Se qst intervento è arrivato fino a te e tu lo cancelli,potresti perdere l'opportunità,anche se nn bevi,di far capire a molte persone,che la tua Stessa vita è in pericolo.Qst pikkolo gesto può fare la differenza.Aggiungi qst intervento nel tuo blog e fallo girare.

 

 

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